La risposta onesta alla domanda del titolo sta fra zero e qualche decina di migliaia di euro l'anno, e detta così non serve a niente. Allora mettiamoci i numeri veri, quelli che i produttori pubblicano ad agosto 2026, fascia per fascia, con l'avvertenza di sempre: i listini cambiano, spesso a inizio anno, e prima di firmare vai a controllare la pagina ufficiale che linkiamo ogni volta.

Una precisazione sulle valute. Alcuni produttori pubblicano in dollari americani e non in euro, quindi quello che paghi dipende anche dal cambio del giorno e dall'IVA. Dove succede, lo scriviamo.

Fascia uno: gratis, e non è uno scherzo

Si può gestire un cantiere senza pagare una licenza. Non per sempre e non su tutto, ma abbastanza da coprire un'impresa piccola per un anno intero.

Fieldwire, che oggi appartiene a Hilti, ha un piano Basic gratuito con cinque utenti, tre progetti e cento tavole. Per una ditta di ristrutturazioni con due cantieri aperti è tanto: visualizzatore di tavole velocissimo, attività assegnate per squadra, sincronizzazione offline. I limiti veri stanno altrove: normativa italiana assente e assistenza quasi tutta in inglese.

Dalux Field Basic è gratuito con una particolarità che vale più di molte funzioni a pagamento: gli utenti sono illimitati. Gestione difetti e punch list, tavole e modelli BIM sul telefono, applicazione per Apple e Android, nessuna formazione necessaria. Puoi far entrare tutte le imprese del cantiere senza pagare un centesimo in più. Le funzioni di qualità, sicurezza e as-built stanno nella versione a pagamento, il cui prezzo non è pubblico.

Sul fronte organizzativo, ClickUp e Asana hanno piani gratuiti generosi per attività, scadenze e documenti condivisi. Nessuno dei due sa cosa sia un giornale dei lavori, quindi valgono per l'ufficio tecnico.

C'è anche il computo: PriMus online di ACCA ha una versione light gratuita su usBIM per computo metrico ed elenco prezzi, che gira nel browser senza installare nulla. E Mela Works offre il piano Free fino a tre cantieri, con la chat, la dettatura vocale e i rapportini generati dalle note.

Il ragionamento da fare è questo: se hai due o tre cantieri alla volta, puoi partire con zero euro, capire quali funzioni ti mancano davvero, e pagare solo quelle. Chi ti dice che il gratuito è una perdita di tempo di solito ha una licenza da venderti.

Fascia due: sotto i 50 euro al mese per utente

Qui vive la maggior parte delle imprese italiane che hanno fatto il salto. Listini di agosto 2026.

ClickUp parte da 7 euro al mese per utente. Smartsheet parte anch'esso da 7 euro, con interfaccia e assistenza in italiano e la griglia che ricorda Excel. Asana sta a 10,99 euro. Mela Works Pro costa 12 euro per utente al mese, ma con fatturazione annuale: il mensile costa di più, e i moduli aggiuntivi (timbrature 3 euro, calendario 3 euro, analisi costi 29 euro per azienda) si pagano a parte. Monday.com sta a 24 euro. PlanRadar Basic chiede 26 euro al mese e copre un solo utente con dieci planimetrie: il secondo utente ti porta al piano Starter da 89 euro al mese.

Planimetrie e modello BIM nell'interfaccia di PlanRadar

Immagine: PlanRadar

Il numero che conta in questa fascia è sempre quello scritto grande sul sito moltiplicato per le persone che devono lavorarci, e per dodici mesi. Ci torniamo fra poco, perché lì saltano quasi tutti i conti fatti a mente.

Fascia tre: le licenze annuali dei software tecnici italiani

Cambia proprio il modello commerciale. Qui compri una licenza annuale o perpetua per postazione, invece del canone per utente al mese, e in cambio hai la normativa italiana dentro: prezzari regionali, contabilità dei lavori pubblici, Codice appalti, CAM, piani di sicurezza.

Namirial Regolo sta intorno ai 99 euro l'anno, venduto a moduli separati (Elenco e computo, Contabilità lavori, Adempimenti e cronoprogramma), con l'applicazione gratuita LibrettoMisure per il rilievo in campo. Blumatica parte da 195 euro l'anno con licenze modulari: paghi i moduli che usi, e il catalogo copre POS, PSC, PSS, fascicolo dell'opera e DVR allineati al D.Lgs. 81/08. Euclide di Geo Network, listino di agosto 2026, costa 359 euro in licenza perpetua per computo, contabilità e SAL: pago una volta, resta mio, gli aggiornamenti si comprano quando servono. Bluebeam Revu pubblica in dollari americani, da 260 dollari all'anno per utente del piano Basics fino a 590 del piano Max, con i takeoff e le sessioni Studio che ne fanno lo standard per i PDF di progetto.

Trovo che questa fascia sia la più sottovalutata dalle imprese che arrivano dal mondo delle applicazioni in abbonamento. Trecento euro una tantum spaventano più di 26 euro al mese, che fanno 312 euro l'anno, ogni anno, per sempre. Il cervello funziona male con i numeri piccoli ripetuti.

Fascia quattro: solo a preventivo

Procore, TeamSystem CPM, Autodesk Build, Oracle Primavera, Revizto e OpenSpace non pubblicano prezzi. Nessuno di loro. Il preventivo dipende da fatturato, numero di utenti, moduli, volumi di dati, e in qualche caso dal tipo di azienda che sei.

Diffida di chiunque ti citi cifre di listino per questi prodotti, comprese le liste che girano sui forum. Quello che puoi fare è chiedere il preventivo a due o tre di loro contemporaneamente e dichiararlo apertamente, che è il modo più rapido per vedere migliorare le condizioni.

Quello che il listino non dice

Adesso la parte che raramente si legge, e che sposta il totale più di ogni scelta di piano.

La formazione. Due giornate d'aula per otto persone sono due giornate di lavoro non fatturate, più l'eventuale costo del formatore. Su un gestionale tecnico complesso la produttività cala per il primo mese: mettilo a bilancio, perché succede comunque.

La migrazione dei dati. Prezzari, anagrafiche fornitori, commesse aperte, storico delle contabilità. Qualcuno deve trasferirli, controllarli e correggere gli errori di conversione. Se l'archivio è in Excel disordinato, questo lavoro vale settimane.

I moduli aggiuntivi. Il modello di Mela Works è l'esempio più leggibile perché i prezzi sono tutti pubblicati: 12 euro di base che diventano 20 o 25 per utente reale quando aggiungi timbrature e calendario, più le voci a canone aziendale come lo stato avanzamento lavori a 69 euro. Il meccanismo esiste ovunque, solo che altrove non lo vedi finché non arriva l'offerta.

Il costo per utente che si moltiplica. Qui casca la maggioranza. Ti dici «26 euro al mese, ci sto». Poi aggiungi il capocantiere, i due assistenti di cantiere, il geometra dell'ufficio: cinque persone. E il piano da un utente non esiste più, quindi sali di livello e finisci a 89 euro. Ottieni il totale annuo moltiplicando per dodici, non per uno.

Gli inviti esterni. Su un cantiere con otto subappaltatori la domanda giusta è se le imprese esterne consumano licenze. Procore include utenti illimitati nel canone annuo e Dalux permette di invitare un numero illimitato di utenti già nel piano gratuito: con dodici imprese in campo, questo ribalta completamente il confronto rispetto a un prodotto che chiede una licenza a testa. PlanRadar, dal canto suo, tiene subappaltatori e progetti illimitati su tutti i piani, che è il suo argomento migliore contro l'accusa di costare troppo.

Il rischio di pagare e non usare. Il costo peggiore è l'abbonamento annuale attivo su uno strumento che dopo tre mesi nessuno apre. Capita più spesso di quanto le aziende ammettano.

La tabella per fasce

Fascia Cosa ci trovi Riferimento di prezzo (agosto 2026) Per chi
Gratis Fieldwire Basic, Dalux Field Basic, ClickUp, Asana, PriMus online light, Mela Works Free 0 € 1-3 cantieri, squadre piccole
Abbonamento base ClickUp 7 €, Smartsheet 7 €, Asana 10,99 €, Mela Works Pro 12 € (annuale), Monday 24 €, PlanRadar Basic 26 € 7-26 € per utente al mese imprese fino a 15-20 persone
Licenza tecnica italiana Namirial Regolo ~99 €/anno, Blumatica 195 €/anno, Euclide 359 € perpetua, Bluebeam 260-590 $/anno per utente 99-590 € l'anno chi fa computi, contabilità, sicurezza
A preventivo Procore, TeamSystem CPM, Autodesk Build, Oracle Primavera, Revizto, OpenSpace non pubblicato general contractor, grandi appalti

Come fare il conto prima di firmare

Prendi un foglio e scrivi quattro righe: numero di persone che accederanno fra sei mesi (non oggi), moltiplicato per il canone, moltiplicato per dodici; più i moduli che ti servono davvero; più le giornate di formazione valutate al costo orario dei tuoi tecnici; più le ore di migrazione. Quel totale è il prezzo. Confrontalo con quanto ti costa oggi il disordine, cioè le serate di ricopiatura, il SAL consegnato in ritardo, la riserva che non sei riuscito a documentare.

Poi chiedi al venditore due cose per iscritto, prima della firma: cosa succede al prezzo al secondo rinnovo, e in che formato puoi portare via i tuoi dati se decidi di andartene. La seconda risposta è quella che distingue un fornitore serio da un problema futuro. Se non sai da dove cominciare a restringere il campo, il nostro quiz di orientamento fa il primo taglio in tre minuti, e le prove gratuite fanno il resto.