Partiamo dalla cosa che nessuno dei due siti ti dice: quanto costano. Né Procore né Autodesk Build pubblicano un listino, il che risponde a una scelta commerciale precisa: ti obbliga a compilare un modulo, parlare con un commerciale, dire quanti cantieri apri all'anno e quanto fatturi, e solo dopo ricevere un numero costruito su misura per te. A qualcuno dà fastidio. A me un po' sì, e lo scrivo, perché un'impresa che deve fare un bilancio previsionale ha diritto almeno a un ordine di grandezza.
Detto questo, il preventivo su misura ha anche un vantaggio che conviene sfruttare: si tratta.
Cosa significa davvero trattare un preventivo
Non è come comprare un abbonamento online. Il commerciale ti chiederà il volume d'affari, il numero di commesse aperte, quante persone metterai sulla piattaforma, e da quei numeri costruirà un canone annuo. Il che vuol dire che se arrivi impreparato paghi di più, e se arrivi con i tuoi dati in ordine paghi meno.
Tre cose da fare prima della chiamata, in fila.
Scriviti il numero esatto di commesse che apri in dodici mesi e il loro valore complessivo, perché su quello si tara tutto. Chiedi cosa succede l'anno dopo, quando il rinnovo arriva con un aumento e tu hai già tre anni di documenti dentro la piattaforma. E fatti dire per iscritto cosa è incluso e cosa no, modulo per modulo, perché è lì che i due prodotti si comportano in modo molto diverso.
Procore: gli utenti illimitati sono il vero prodotto
Procore si vende a canone annuo fisso, calcolato su misura in base al tipo di azienda (general contractor, impresa specializzata, committente, pubblica amministrazione hanno percorsi commerciali distinti). Dentro il canone ci sono utenti illimitati, archiviazione illimitata e supporto 24 ore su 24, sette giorni su sette. Nessun costo nascosto, dichiarato sulla loro pagina prezzi.
Gli utenti illimitati sono la parte che cambia il modo di lavorare, e ci metto una riga in più perché mi pare il punto meno capito di tutto il confronto. Su qualsiasi piattaforma a licenza per utente, ogni persona che aggiungi costa, quindi finisce che il subappaltatore dell'impianto elettrico non entra, il committente non entra, il progettista strutturale nemmeno, e le informazioni tornano a viaggiare per posta elettronica e allegati. Con Procore no: ci metti dentro tutti, dal capocantiere all'idraulico all'architetto del committente, e la commessa vive in un posto solo. Su un appalto da otto milioni con quattordici subappaltatori questa cosa vale più di qualsiasi funzione dell'elenco.
Il resto è robusta amministrazione di cantiere: gestione costi, risorse, rischi, esecuzione lavori, un marketplace con centinaia di integrazioni certificate, app mobile che lavora anche senza campo, foto a 360 gradi, GPS, firma digitale, computo metrico. L'interfaccia è in italiano.
Una nota che nel preventivo devi controllare: il modulo Field Productivity si paga a parte e il conto si fa sugli FTE, cioè sugli equivalenti a tempo pieno che impieghi. Se il tuo obiettivo è misurare la produttività delle squadre, quella voce non è compresa nel canone base e va messa a bilancio dall'inizio.
Autodesk Build, che oggi si chiama Forma Build
Prima cosa da chiarire, perché genera confusione in ogni riunione: Autodesk Build oggi si chiama Forma Build ed è confluito in Autodesk Forma. È il successore di BIM 360, quello che molti studi hanno ancora in bocca come nome. Sul nostro comparatore la scheda porta ancora la dicitura Autodesk Build, semplicemente perché è così che lo cercano tutti. Esistono due versioni, Forma Build e Forma Build Essentials.
La sua forza sta in una cosa sola, ma pesante: se il tuo progetto nasce in Revit, passa da AutoCAD e viene controllato in Navisworks, qui il modello non lo devi esportare, convertire e ricaricare. È già dentro. Il progettista aggiorna la tavola, in cantiere la vedono aggiornata, e la revisione sbagliata stampata il mese scorso smette di girare per il cantiere dentro una cartellina.
Ci sono poi oltre quattrocento connettori verso ERP e gestionali di terze parti, gestione documentale, RFI, submittal, controllo qualità e sicurezza in un ambiente unico, e l'app mobile funziona offline. Le foto 360 ci sono, le notifiche pure, l'interfaccia e il supporto sono in italiano (assistenza via chat, però: il telefono non c'è).
Sul prezzo non pubblicano nulla, ma pubblicano una politica di reso che vale la fatica di leggere: trenta giorni sugli abbonamenti annuali e pluriennali, quindici su quelli mensili. In pratica hai un mese vero per capire se la squadra la usa oppure la evita, che nel software gestionale è la differenza fra un investimento e uno spreco.
Cosa non troverai in Forma Build: computo metrico, POS, PSC, firma digitale, export verso la contabilità. E gli utenti si contano.
Le due piattaforme affiancate
| Procore | Autodesk Build (Forma Build) | |
|---|---|---|
| Prezzo | non pubblico, preventivo su misura per tipo di azienda | non pubblico, preventivo |
| Modello | canone annuo fisso | abbonamento, due versioni (Build ed Essentials) |
| Utenti | illimitati inclusi | a licenza, si contano |
| Archiviazione | illimitata inclusa | secondo piano |
| Supporto | 24/7, telefono e chat, interfaccia in italiano | chat, interfaccia e supporto in italiano, niente telefono |
| Integrazione BIM | BIM viewer, marketplace di integrazioni certificate | nativa con Revit, AutoCAD e Navisworks, oltre 400 connettori |
| Computo metrico | sì | no |
| Firma digitale | sì | no |
| Offline | sì | sì |
| Foto 360 | sì | sì |
| Moduli a parte | Field Productivity, prezzato sugli FTE | versioni differenziate |
| Reso / prova | prova gratuita | reso 30 giorni sugli annuali, 15 sui mensili |
| POS, PSC, SdI, fatturazione elettronica | no | no |
Il pezzo italiano che manca a entrambe

Immagine: TeamSystem
Qui arriva il discorso che sul sito dei due produttori non troverai mai, e che invece è il primo problema di chiunque costruisca in Italia. Nessuna delle due piattaforme gestisce il POS, il PSC, la fatturazione elettronica o il dialogo con il Sistema di Interscambio. Nessuna delle due nasce dentro il Titolo IV del D.Lgs. 81/08 e nessuna delle due sa cosa sia un fascicolo dell'opera.
Significa che il coordinatore per la sicurezza continuerà a lavorare altrove, che l'amministrazione continuerà a emettere fatture con il suo gestionale, e che la tua bella piattaforma unica per le commesse convivrà con almeno un altro programma. Va messo in conto come conseguenza del fatto che sono prodotti progettati per il mercato americano e per la sicurezza sul lavoro americana, che funziona con regole diverse dalle nostre.
Chi vuole coprire anche l'amministrativo italiano dentro una piattaforma sola dovrebbe guardare TeamSystem CPM, che è BIM-native e collega preventivazione, cronoprogramma 4D e 5D, contabilità di cantiere e controllo di commessa, con la business intelligence sui margini in tempo reale di tutte le commesse aperte e agenti AI per l'estrazione delle quantità e la gestione delle gare. Ha POS e PSC, fatturazione elettronica, SdI, firma digitale, export contabilità e assistenza telefonica in italiano. Anche qui il prezzo non è pubblico e serve un preventivo, e la configurazione iniziale non è cosa da un pomeriggio: mettici in conto settimane, non giorni.
Chi dovrebbe scegliere cosa
La domanda giusta da farsi è una sola: al centro della tua azienda c'è il modello o c'è il costo?
Se al centro c'è il modello, se i tuoi progettisti lavorano in Revit e la clash detection la fai in Navisworks e ogni variante nasce da una modifica del 3D, scegli Forma Build. Ogni ora che risparmi in conversioni e riallineamenti la ritrovi nel margine. Il fatto che gli utenti si contino, in questo scenario, pesa meno, perché a toccare il modello sono in pochi e sono tutti dentro l'ufficio tecnico.
Se al centro ci sono il controllo costi e il coordinamento di venti subappaltatori che entrano ed escono dal cantiere, scegli Procore. Gli utenti illimitati sono esattamente la risposta a quel problema, e il supporto 24/7 conta il giorno che ti si blocca l'approvazione di un SAL alle sette di sera di venerdì.
C'è un caso in cui la mia risposta non è netta, e sono le imprese italiane da venti o trenta milioni con lavori pubblici pesanti: lì il controllo di commessa all'italiana e la contabilità dei lavori pubblici contano più della piattaforma internazionale, e la scelta di un prodotto nazionale può battere entrambe. Dipende da quanto contenzioso e quanta contabilità hai, che è una cosa che nessun commerciale ti chiederà.
Se vuoi restringere il campo prima di sederti a trattare, il quiz su trova il software incrocia dimensione, tipo di appalti e necessità normative e ti dà tre nomi da cui partire.
Un consiglio secco per la trattativa, poi chiudo: chiedi il preventivo a entrambi lo stesso giorno e fatti quotare tre anni, non uno. Il canone del primo anno è quasi sempre trattabile, quello del terzo quasi mai, ed è nel terzo anno che scoprirai quanto costa davvero avere dentro una piattaforma tutti i documenti delle tue commesse.



