Alle sette del mattino, sul tavolo del capocantiere, il problema è sempre lo stesso: far arrivare in ufficio quello che è successo ieri senza passarci mezz'ora la sera. Da lì parte la ricerca. E dalla ricerca escono quasi sempre due nomi, PlanRadar e Fieldwire, che fanno esattamente lo stesso mestiere (documentare il cantiere, tracciare i difetti, assegnare le lavorazioni a chi le deve chiudere) ma lo vendono con due idee di prezzo agli antipodi, perché il primo parte da un canone in euro scritto nero su bianco e il secondo da uno zero che dura per sempre e che però ti stringe il collo dopo pochi mesi.
Guardarli affiancati serve, perché la scelta si gioca su tre o quattro dettagli che nessuno dei due mette in prima pagina.
Cosa fanno, tolta la vetrina
Il meccanismo di base è identico e funziona così: carichi la tavola in PDF, apri l'app sul tablet, tocchi il punto della planimetria dove c'è il problema, scatti la foto, scrivi due righe o detti una nota vocale, assegni la segnalazione all'idraulico con una scadenza. L'idraulico riceve la notifica sul telefono. Quando ha finito carica la foto del risolto e la segnalazione si chiude. Tutto qui.
Sembra poco. Ma sostituisce il quaderno a quadretti, la catena di messaggi su WhatsApp in cui la foto del giunto sbagliato finisce sepolta sotto quaranta messaggi, e soprattutto sostituisce la memoria del capocantiere, che è la cosa più costosa e più fragile che hai in azienda. Entrambi funzionano anche senza campo, sincronizzano quando torni in copertura, hanno app iOS e Android, permettono di invitare gente esterna all'azienda (il direttore lavori, il committente, il subappaltatore) e reggono le foto a 360 gradi.
Fin qui pari. Poi le strade si dividono.
PlanRadar: paghi, ma sai quanto e con chi parli
Il listino di agosto 2026 è pubblico e in euro, che per un'impresa italiana non è un dettaglio da poco. Si parte da Basic a 26 euro al mese per un utente con dieci planimetrie digitali, si sale a Starter a 89 euro al mese fino a dieci utenti con trenta planimetrie a testa, e si arriva a Pro a 129 euro al mese con cento planimetrie per utente, un modello BIM per utente, rapporti personalizzati e flussi di approvazione. Sopra c'è Enterprise, a preventivo. La prova è di trenta giorni e non chiede la carta di credito, cosa che apprezzo perché il trucco dell'abbonamento che parte da solo se ti dimentichi è una scortesia diffusa.
Due cose contano più del prezzo, secondo me.
La prima è il report PDF con marca temporale. Chiudi la giornata, generi il documento, e hai un file con data e ora certificate che elenca segnalazioni, foto, autori e stato. In una riserva, in un contenzioso con un subappaltatore, davanti a un collaudatore che chiede quando è stata rifatta quella soletta, quel PDF vale più di dieci telefonate. La seconda è banale e nessuno la scrive: l'assistenza risponde in italiano, al telefono, con una persona. Chi ha provato a spiegare in inglese scritto un problema di sincronizzazione mentre ha la betoniera che aspetta sa quanto pesa.
Ci sono poi oltre duecento integrazioni via PlanRadar Connect, i progetti sono illimitati su tutti i piani e i subappaltatori li inviti senza contarli. Il conto degli utenti nominali invece esiste, eccome, e su Starter arrivi a dieci: se hai quattro squadre e un ufficio tecnico, fai i tuoi calcoli prima di firmare.
Il difetto vero è che per un'impresa da tre persone 89 euro al mese fanno più di mille euro l'anno per una funzione sola. E la contabilità non c'è: niente computo metrico, niente POS o PSC, niente fatturazione elettronica.
Fieldwire: gratis sul serio, finché sei piccolo

Immagine: Fieldwire by Hilti
Il piano Basic di Fieldwire costa zero e dura per sempre: cinque utenti, tre progetti, cento tavole, senza scadenza. Per un geometra che segue due ristrutturazioni e mezza, o per un'impresa che vuole capire se questa storia della documentazione digitale ha senso prima di metterci soldi, è l'ingresso più onesto sul mercato.
Il visualizzatore di tavole è la cosa che colpisce di più. Apri un PDF architettonico da ottanta megabyte su un iPad di quattro anni fa e scorre liscio, senza quel mezzo secondo di sfarfallio che ti fa venire voglia di tornare alla copia cartacea arrotolata nel furgone. La gestione delle attività è altrettanto solida: assegni per squadra, filtri per piano, per stato, per data, e il capocantiere la mattina vede solo la sua lista.
Poi arriva il momento in cui il quarto progetto ti serve davvero, e il conto cambia faccia. Pro costa 39 dollari per utente al mese con fatturazione annuale, Business 64 e Business Plus 89. In dollari, non in euro: fra cambio e commissioni della carta aziendale il numero che ti arriva in estratto conto non è quello del listino, e il tuo commercialista lo scoprirà a fine anno. Con cinque utenti sul piano Pro sei già oltre i duemila dollari all'anno.
C'è un dettaglio che pesa nella scelta e che sul sito è scritto in piccolo: il BIM viewer arriva solo dal piano Business, quindi 64 dollari a utente, e RFI, submittal e budget compaiono soltanto con Business Plus. Se ti stai avvicinando a Fieldwire perché ti hanno detto che «gestisce anche le richieste di informazione», sappi che quella funzione sta due gradini sopra a quello che stai guardando. L'interfaccia è in italiano, va detto. Il supporto no, e non c'è numero di telefono.
I due listini uno accanto all'altro
| PlanRadar | Fieldwire | |
|---|---|---|
| Ingresso | Basic 26 €/mese, 1 utente, 10 planimetrie | Basic gratuito a vita, 5 utenti, 3 progetti, 100 tavole |
| Piano da squadra | Starter 89 €/mese fino a 10 utenti | Pro 39 $/utente/mese (annuale) |
| Piani alti | Pro 129 €/mese, Enterprise a preventivo | Business 64 $ e Business Plus 89 $ per utente al mese |
| Valuta di listino | euro | dollari USA |
| BIM viewer | sì, un modello per utente dal piano Pro | solo dal piano Business in su |
| RFI, submittal, budget | non previsti | solo Business Plus |
| Report PDF con marca temporale | sì | non fra le funzioni dichiarate |
| Firma digitale | sì | no |
| Supporto in italiano | sì, telefono e chat | interfaccia sì, assistenza no |
| Offline | sì | sì |
| Prova | 30 giorni senza carta | piano gratuito a vita |
Prezzi rilevati ad agosto 2026 sulle pagine ufficiali di PlanRadar e Fieldwire.
Il buco che hanno tutti e due
Qui bisogna essere chiari, perché è il punto su cui vediamo più gente restare delusa dopo tre mesi di abbonamento. Né PlanRadar né Fieldwire gestiscono il computo metrico, il POS, il PSC, la fatturazione elettronica o il dialogo con lo SdI. Non sono nati per quello e non fingono di esserlo. Sono strumenti di documentazione e di gestione difetti, punto.
Significa che se stai cercando il software che ti risolve tutto, dalla misura del muro al certificato di pagamento, nessuno dei due è la risposta. Ti serviranno due programmi. Il che, sarò onesto, va benissimo: le suite che promettono di fare ogni cosa spesso le fanno tutte a metà, e a un'impresa da quindici dipendenti conviene molto di più avere uno strumento eccellente per il cantiere e un altro eccellente per l'amministrazione. Se però vuoi restare su un unico fornitore italiano che copre giornale lavori, POS, PSC e conformità normativa, guarda Mela Works, che parte da 12 euro per utente al mese con fatturazione annuale e si usa come una chat. È un'altra filosofia, meno planimetria e più parlato, e non è per tutti.
Chi dovrebbe scegliere cosa
Prendo posizione, che è il motivo per cui stai leggendo.
Fieldwire lo consiglio a chi è all'inizio: studio tecnico piccolo, impresa con pochi cantieri aperti in contemporanea, chi vuole testare il metodo senza aprire il portafoglio. Il piano gratuito a cinque utenti copre situazioni reali per mesi, e se poi non ti convince hai perso solo il tempo di caricare le tavole. Lo consiglio anche a chi lavora molto sulle tavole 2D e poco sul BIM, perché quel visualizzatore è davvero il migliore della coppia.
PlanRadar lo consiglio a chi ha già superato la soglia in cui la documentazione è un problema legale e non solo organizzativo. Impresa strutturata, appalti pubblici o privati con committenti esigenti, direzione lavori che chiede evidenze, subappaltatori che vanno tracciati uno per uno. Il report con marca temporale e l'assistenza telefonica in italiano valgono la differenza di prezzo. Non per tutti, però: se sei da solo e fai due cantieri l'anno, quei 26 euro al mese del piano Basic con dieci planimetrie ti staranno stretti prima di quanto pensi, e tanto vale partire dal gratuito dell'altro.
Su una cosa non ho una risposta netta, e preferisco dirlo: l'impresa media da otto o dieci dipendenti sta esattamente in mezzo, e lì la variabile decisiva è quanto contenzioso ti aspetti sui prossimi lavori. Se la risposta è «parecchio», paga il canone in euro. Se è «poco», resta gratis finché puoi.
Se vuoi un secondo parere prima di firmare qualsiasi cosa, il nostro quiz su trova il software incrocia dimensione dell'azienda, tipo di lavori e budget e ti restituisce una rosa di tre nomi in un paio di minuti. Serve a scartare, più che a scegliere.
Un ultimo consiglio operativo, di quelli che non trovi nelle schede prodotto: prima di attivare qualsiasi abbonamento, carica una tavola vera del tuo cantiere peggiore, quello con le tavole pesanti e le varianti sovrapposte, e prova a fare cinque segnalazioni dal tablet stando in piedi, con i guanti, alle otto di mattina di gennaio. Se ci riesci in meno di dieci minuti, hai trovato il tuo software. Se ti serve una scrivania, no.



