Metterli a confronto sembra una forzatura, e in parte lo è. Dalux e Revizto vengono citati nella stessa frase da chiunque si occupi di BIM in cantiere, finiscono nelle stesse liste di valutazione e spesso vengono chiesti insieme al fornitore. Poi però risolvono due problemi che non si toccano quasi mai. Ed è esattamente questo il punto dell'articolo.
Uno vive nella tasca del capocantiere. L'altro vive su un monitor da 27 pollici in ufficio tecnico, con il coordinatore BIM che ci passa quattro ore al giorno.
Dalux: il modello che entra in cantiere senza far domande
La cosa che colpisce di Dalux la prima volta è banale e concreta: apri un modello IFC da qualche centinaio di megabyte su un telefono di fascia media e ruota fluido. Niente attesa, niente app che si chiude da sola. Chi ha provato a fare la stessa cosa con altri visualizzatori sa che è un risultato tutt'altro che scontato, e in cantiere fa una differenza enorme, perché l'operaio che aspetta venti secondi il caricamento smette di aprire il modello dopo due giorni.
Sopra a questa base ci sono le funzioni che rendono Dalux uno strumento da campo. La realtà aumentata, che ti fa puntare la fotocamera contro una parete e ci sovrappone gli impianti come dovrebbero essere. Le tavole 2D consultabili come un normale visualizzatore, con lo zoom immediato. E soprattutto BIM Compare, che sovrappone le foto del costruito al modello: quando devi verificare se quello che è stato realizzato coincide con quello che era stato disegnato, quella sovrapposizione vale più di mezza giornata di sopralluogo.

Immagine: Dalux
Sul prezzo Dalux fa una cosa insolita e che a noi piace. Dalux Field Basic è gratuito, con gestione difetti e punch list, tavole e modelli BIM, app Apple e Android e, dato non piccolo, la possibilità di invitare un numero illimitato di utenti. Puoi mettere dentro tutti i subappaltatori senza pagare una lira in più. La versione Field a pagamento aggiunge controllo qualità, gestione salute e sicurezza, cattura della realtà e documentazione as-built, BIM Compare con foto 360 e liste di controllo personalizzabili. Quel prezzo non è pubblico e devi chiederlo, il che è la parte meno simpatica della faccenda, ma la pagina prodotto descrive con onestà cosa sta dentro il gratuito e cosa no.
Cosa Dalux non fa, per essere chiari fino in fondo: POS e PSC, computo metrico, contabilità, fatturazione elettronica. Nessuna conformità normativa italiana. Il supporto di base è in inglese. Serve a vedere e a segnalare, e lo fa bene.

Immagine: Dalux
Revizto: le interferenze prima che diventino un problema
Revizto parte da un presupposto diverso. Il suo lavoro è far sì che certe cose in cantiere non ci arrivino proprio. Mette 2D e 3D nello stesso ambiente navigabile, e la navigazione è fluida come in un videogioco (l'analogia la usano loro e per una volta è calzante, ci si muove dentro l'edificio con i tasti, non con orbite e pan da software CAD). Cambi tavola, salti al 3D nello stesso punto, torni indietro. Chi coordina cinque discipline capisce subito perché conta.
La funzione che giustifica l'acquisto è la clash detection collaborativa. Le interferenze le trova anche un motore di calcolo qualunque, e Navisworks lo fa da vent'anni. La differenza sta nel dopo: in Revizto ogni interferenza diventa una issue con un responsabile, una scadenza e uno stato, e resta lì finché qualcuno non la chiude davvero. Vive dentro l'ambiente in cui la si risolve, invece di finire in un elenco esportato in PDF che nessuno riapre più. Ci sono poi supporto AR e VR e oltre cento integrazioni verso gli altri strumenti dell'ufficio tecnico.
Il prezzo non è pubblico e serve un preventivo. Lo scriviamo perché è un dato che pesa nella valutazione: significa che non puoi confrontarlo a listino con altri strumenti e che il numero cambierà a seconda di quante licenze compri e di come tratti. La pagina ufficiale italiana non espone cifre.
Un esempio: la trave che passa dove doveva passare la canalizzazione
Facciamo il caso più noioso e più frequente del mondo. Terzo piano, controsoffitto a 2,70 metri, e una trave in acciaio che attraversa esattamente il tracciato previsto per la canalizzazione della UTA. Sul modello architettonico non si vede, perché il modello strutturale e quello impiantistico li ha fatti gente diversa e nessuno li ha mai sovrapposti sul serio.
Con il solo Dalux, la scoperta avviene in cantiere. Il capo impianti apre il modello sul telefono, guarda in alto, vede la trave, capisce che il canale lì non ci passa e apre un difetto agganciato al punto. Ottimo: la segnalazione è tracciata, con foto e posizione, e arriva in ufficio in tre minuti invece che il venerdì con una telefonata. Ma il ponteggio interno è già montato, i tubolari sono già stati tagliati a misura in officina e la squadra impiantisti resta ferma due giorni ad aspettare che qualcuno decida se si abbassa il controsoffitto, si sposta il tracciato o si fa un'asola nell'anima della trave. Costo reale: due giorni di squadra e una variante da negoziare.
Con Revizto, quella trave e quel canale si sono incontrati sei settimane prima, su un monitor. Il coordinatore lancia il controllo, l'interferenza salta fuori insieme ad altre duecento, lui la assegna al progettista strutturale con scadenza a dieci giorni, quello risponde proponendo l'asola, il termotecnico verifica la perdita di carico, la issue si chiude. Quando il canale arriva in cantiere è già disegnato giusto. Nessuno se ne accorge, ed è questo il paradosso di questi strumenti: quando funzionano, non succede niente, e per il titolare che ha firmato l'assegno diventa difficile dire se sono serviti.
La differenza fra i due, in una riga: uno ti fa vedere il modello dove stai lavorando, l'altro fa in modo che il modello sia giusto prima che tu ci lavori.
La tabella del confronto
| Dalux | Revizto | |
|---|---|---|
| Dove si usa | Telefono e tablet in cantiere | Monitor dell'ufficio tecnico |
| Prezzo | Field Basic gratuito, versione Field a preventivo | Non pubblico, solo preventivo |
| Utenti illimitati | Sì | No |
| BIM viewer | Sì, molto fluido su mobile | Sì, ambiente 2D e 3D unificato |
| Realtà aumentata | Sì | Sì, con AR e VR |
| Clash detection con issue tracciate | No | Sì, è il cuore del prodotto |
| Foto 360 e confronto con il costruito | Sì, con BIM Compare | No |
| Gestione difetti e punch list | Sì, anche nel piano gratuito | Sì, come issue di coordinamento |
| Funziona offline | Sì | Sì |
| Interfaccia in italiano | Sì | Sì |
| Supporto in italiano | No | No |
| Computo metrico, POS/PSC, SdI, contabilità | No | No |
Perché in molte imprese servono entrambi, e in che ordine
Se lavori su opere con più discipline modellate, prima o poi ti servono tutte e due le cose: il coordinamento a monte e la verifica a valle. Sono due momenti diversi dello stesso lavoro e nessuno dei due copre l'altro. Revizto non ti dirà mai se il muro è stato tirato su storto, perché guarda il progetto. Dalux non ti dirà mai che il progetto ha un errore, perché ti mostra il progetto così com'è.
Sull'ordine, la mia impressione è che convenga cominciare da Dalux, per una ragione più economica che tecnica. Field Basic non costa niente e puoi metterlo in mano a dieci persone lunedì mattina, misurando in tre settimane quanto della tua squadra apre davvero un modello 3D. Quel dato ti serve, perché se scopri che lo aprono in due, comprare una piattaforma di coordinamento da preventivo è un salto nel vuoto.
Revizto arriva dopo, e ha senso quando in azienda esiste una persona che coordina i modelli come mestiere. Senza quella persona lo strumento resta acceso e inutilizzato: l'ho visto succedere in un'impresa da quaranta dipendenti che aveva comprato tutto e non aveva assunto nessuno. Se invece la figura c'è, il ritorno si vede alla prima variante evitata.
Se poi ti serve anche la parte gestionale (documenti contrattuali, RFI, submittal, qualità), nessuno di questi due la copre e devi guardare a piattaforme come Autodesk Build, il successore di BIM 360 oggi dentro Autodesk Forma, il cui prezzo peraltro non è pubblico nemmeno lì. Per la documentazione quotidiana di cantiere e la gestione difetti con report a marca temporale, PlanRadar parte da 26 euro al mese e ha il vantaggio del supporto in italiano, che quando devi spiegare un problema in fretta cambia la giornata. Se non hai chiaro da quale pezzo cominciare, il quiz del comparatore mette in fila le domande giuste in un paio di minuti.
Una cosa da verificare prima di firmare qualunque contratto, e vale per entrambi: chiedi al fornitore di caricare il tuo modello, quello vero, con tutte le sue federazioni e i suoi 900 megabyte di roba, e di aprirlo davanti a te sul telefono di un tuo operaio. Non sulla demo. Le demo girano sempre.



