Il computo metrico è il documento su cui si decide se un lavoro chiude in utile o in perdita, e in Italia quando si dice computo si dice PriMus. Da vent'anni. PriMus online è la versione che ACCA ha portato dentro al browser, e la domanda che ci arriva più spesso in redazione non riguarda le funzioni: riguarda se la versione gratuita serva a qualcosa oppure sia la solita vetrina che si blocca al terzo articolo dell'elenco prezzi, quando ormai hai messo dentro mezza giornata di lavoro e non puoi più tornare indietro. Rispondo subito e poi spiego perché. Serve, entro limiti abbastanza precisi.

Cosa cambia rispetto al PriMus installato sul fisso dello studio

La differenza sta in una cosa che sembra banale finché non ti capita: non installi niente. Apri il browser su Windows, su macOS, su un tablet Android o su un iPad, entri con le tue credenziali e il computo è lì dov'era ieri sera. Niente chiavetta hardware dimenticata nel cassetto, niente licenza legata alla macchina che si è appena bruciata l'alimentatore, niente file mandato a sé stesso via posta per lavorarci da casa.

Il momento in cui questa cosa si sente davvero è alle cinque del pomeriggio, seduto al tavolo della cucina del committente, quando ti chiede quanto viene se il bagno lo fa anche in mansarda. Prima aprivi il taccuino e rispondevi «ti faccio sapere domani». Adesso apri l'iPad, duplichi la voce del bagno esistente, cambi le misure e gli dai un numero mentre lui ti versa il caffè. È una comodità pratica, niente di più, e ti sposta la trattativa avanti di un giorno intero. E chi fa preventivi per privati sa quanto pesa un giorno intero.

Il rovescio della medaglia arriva alla sezione dei limiti, e non è indolore.

Due versioni, e la differenza sta in due parole

Le versioni sono due e conviene tenerle ben distinte, perché il sito le presenta vicine e ci si confonde.

La light è gratuita e vive dentro usBIM, la piattaforma cloud di ACCA. Fa computo metrico ed elenco prezzi. Detta così sembra poco, in realtà copre la parte del lavoro che occupa l'ottanta per cento del tempo di un geometra su una ristrutturazione privata: articoli, misure, quantità, importi, stampa del computo. Se il tuo mestiere è preventivare lavori privati e consegnare un documento ordinato al cliente, la light gratuita ti basta e non è un piano civetta.

La Full è in abbonamento e si prende su usBIM.store, con trenta giorni di prova. Aggiunge due cose: l'analisi prezzi e la contabilità lavori. Sulla nostra scheda del comparatore indichiamo un riferimento intorno ai 39 euro al mese, ma le configurazioni cambiano a seconda di cosa attivi dentro usBIM, quindi il numero che fa fede è quello che leggi sulla pagina ufficiale di ACCA al momento in cui scrivi, non quello che ti ricordi di aver visto l'anno scorso.

L'analisi prezzi costruisce il prezzo di una lavorazione partendo dalle risorse elementari (manodopera, materiali, noli, spese generali, utile) invece di prenderlo per buono dal prezzario. Serve quando la voce che ti serve nel prezzario regionale non c'è, e ti capiterà.

I prezzari, che poi sono il motivo vero per cui lo si compra

Dentro c'è il collegamento alle banche dati di Prezzari-net, con oltre dieci milioni di voci. Il numero fa effetto e conta poco: quello che conta è che ci trovi il prezzario della tua Regione, aggiornato, con i codici che la stazione appaltante si aspetta di vedere nel file che le mandi.

Questa è la ragione per cui negli studi che lavorano su appalti pubblici PriMus resta lì anche quando qualcuno propone alternative più moderne. Il RUP apre il computo, cerca il codice della voce, lo confronta col prezzario ufficiale e trova corrispondenza. Fine della discussione. Se invece gli arriva un foglio Excel fatto in casa con le descrizioni riscritte a mano, comincia il balletto delle integrazioni. Diciamolo, gran parte del valore di questo software sta in una cosa noiosissima: parlare la lingua che l'amministrazione già conosce.

Due persone sullo stesso computo

Questa è la funzione che cambia più di tutte il lavoro quotidiano di uno studio, e curiosamente è quella di cui si parla meno. Sul cloud più persone lavorano sullo stesso computo nello stesso momento.

Il venerdì prima della consegna di una gara, negli studi, funzionava così: il titolare teneva il file, il collaboratore preparava le sue parti su una copia, alle sette di sera qualcuno incollava tutto a mano nella versione buona e alle otto si scopriva che due categorie erano state numerate uguali. Adesso il titolare sta sulle strutture, il collaboratore sugli impianti, il terzo sulle finiture, e il documento è uno solo. La sera non c'è nessun collage da fare.

Trovo che sia il motivo più solido per pagare la Full, più della contabilità: se siete tre in studio, quelle ore recuperate ogni consegna valgono l'abbonamento da sole.

SAL, libretto delle misure e certificati di pagamento

Nella Full arrivano i documenti della contabilità dei lavori. Il libretto delle misure, il registro, lo stato di avanzamento lavori, i certificati di pagamento. Se segui la direzione lavori di un'opera pubblica, questi non sono un di più: sono l'attività per cui vieni pagato, e farli a mano nel 2026 significa passare il sabato mattina a quadrare numeri che il programma quadra da solo.

Chi lavora solo su privati, invece, in tutta onestà li apre due volte l'anno.

Dove PriMus online mostra la corda

Adesso la parte scomoda, perché un comparatore che dice solo cose gentili non serve a nessuno.

L'interfaccia è datata, con una densità di pulsanti e una logica di menu che vengono da un software desktop degli anni Duemila e che dentro al browser fanno ancora più impressione. La curva di apprendimento è ripida: la prima settimana ti sembra di combattere col programma, dalla terza voli, però quella prima settimana è reale e va messa in conto.

Poi c'è il punto che va detto chiaro: non funziona offline. È un servizio cloud, senza connessione non apri niente. Per un software di computo pesa meno di quanto sembri, perché il computo lo fai in ufficio con la fibra e non sul ponteggio, però se la tua linea cade due volte al mese o se lavori spesso in un paese di montagna con l'ADSL stanca, è una variabile che ti riguarda. Mancano anche le app native iOS e Android, le notifiche push, la chat interna e gli inviti a utenti esterni: la collaborazione è fra chi ha le credenziali usBIM, punto.

Le alternative italiane: Regolo ed Euclide

Schermata del computo metrico di Namirial Regolo

Immagine: Edilizia Namirial

Namirial Regolo parte da 99 euro l'anno e si compra a moduli separati (elenco, computo e analisi; contabilità lavori; adempimenti e cronoprogramma), il che ti fa pagare solo quello che apri. Ha le banche dati regionali e provinciali scaricabili, l'export in Excel con le formule dentro (non i soli valori, e chi ha provato a rimettere mano a un computo esportato male sa la differenza), la verifica CAM e Regolo BIM per Archicad. Ha anche LibrettoMisure, un'app gratuita per iOS e Android per prendere le misure in campo, che è esattamente il pezzo mobile che a PriMus online manca.

Euclide di Geo Network va su un'altra idea commerciale: licenza perpetua, listino ufficiale di agosto 2026 a 359 euro. Paghi una volta e il software è tuo. Copre computo a misura e a corpo, analisi prezzi, contabilità pubblica e privata, perizie di variante, quadri di raffronto e cronoprogramma, allineato al Codice dei contratti pubblici del 2023. È il più «vecchia scuola» dei tre e chi ci lavora da anni non lo cambia.

PriMus online Namirial Regolo Euclide
Come si paga light gratuita, Full in abbonamento da 99 €/anno, a moduli licenza perpetua, 359 € (listino agosto 2026)
Dove gira browser, qualunque sistema desktop Windows desktop Windows
Offline no
Lavoro simultaneo sullo stesso computo no piattaforma web Euclide GDL
App per il rilievo in campo no LibrettoMisure, gratuita no
Contabilità lavori solo nella Full modulo a parte inclusa

Chi dovrebbe sceglierlo e chi no

Prendo posizione.

PriMus online conviene a chi lavora su appalti pubblici e deve consegnare documenti nel formato che la stazione appaltante si aspetta, a chi collabora abitualmente con altri studi o con colleghi esterni sullo stesso computo, e a chi ha già altri programmi ACCA in casa e non ha nessuna voglia di rimettere in discussione le abitudini di dieci anni. Per queste tre categorie l'abbonamento si ripaga in fretta.

Farebbe meglio a guardare altrove chi fa due computi l'anno su lavori privati e detesta i canoni. In quel caso una licenza perpetua come Euclide costa meno di un anno di abbonamento e non scade, oppure parti dalla light gratuita e ci resti finché regge, che è la scelta che consiglierei a un giovane geometra appena aperta la partita IVA.

Sull'impresa media, quella da dieci o quindici dipendenti che fa un po' di pubblico e un po' di privato, non ho una risposta netta e preferisco dirlo. Lì la variabile decisiva è se in ufficio ci sono due persone che lavorano sugli stessi documenti nella stessa settimana. Se la risposta è sì, il cloud vince. Se lavorate in fila indiana, uno alla volta, il desktop perpetuo costa meno e fa lo stesso mestiere. Se vuoi un secondo parere prima di decidere, il nostro quiz su trova il software incrocia dimensione dello studio, tipo di committenza e disponibilità di spesa e ti restituisce tre nomi in un paio di minuti.

Un consiglio operativo per l'inizio, di quelli che nessuno mette nelle schede prodotto: prima di caricarci il computo vero della prossima gara, importa il prezzario della tua Regione e fai un computo finto di dieci voci, poi esportalo e aprilo come lo aprirà il RUP. Se i codici tornano e la stampa è leggibile, hai risolto. Se qualcosa balla, scoprirlo su dieci voci costa mezz'ora, scoprirlo su seicento ti costa il fine settimana.