Ci sono due modi di arrivare al numero che scrivi in fondo a un'offerta, e la maggior parte dei professionisti ne conosce bene uno solo. Il primo parte dal disegno: misuri, conti, sommi, e il prezzo lo attacchi dopo. Il secondo parte dal prezzario: apri la voce, la agganci al computo, e le quantità le inserisci dentro una struttura già formalmente corretta. Bluebeam Revu sta tutto nel primo. PriMus sta tutto nel secondo.
Confrontarli è insolito. Ma è il confronto che ti serve davvero, perché la scelta sbagliata qui non ti fa perdere soldi in abbonamento: ti fa perdere una gara o ti fa rifare il computo da capo.
Bluebeam Revu: i numeri escono dalla tavola
Ti arriva un PDF via email il martedì e l'offerta va consegnata venerdì. Nessun file DWG, nessun modello IFC, niente di niente: una tavola scansionata, magari anche storta. Bluebeam Revu nasce esattamente per quel martedì.
Imposti la scala sulla tavola prendendo una quota nota, e da lì cominci a misurare. Lunghezze per i battiscopa e le tubazioni, aree per gli intonaci e le pavimentazioni, conteggi per le prese, i punti luce, i sanitari, le porte. Ogni misura resta sul PDF come oggetto colorato con la sua etichetta, quindi il giorno dopo vedi cosa hai già contato e cosa no, cosa che con carta e calcolatrice non succede mai. I totali si aggregano per strumento e li esporti in Excel. Le sessioni Studio permettono a due persone di annotare la stessa tavola nello stesso momento, e per un ufficio con il preventivista in sede e il direttore tecnico in trasferta funziona.
C'è una cosa da sapere prima di comprare, e sui materiali commerciali non salta subito all'occhio: le funzioni di misura sono divise fra i piani. Nel piano base ci sono lunghezza e area. Perimetro e volume, insieme al confronto fra due revisioni della stessa tavola, arrivano solo dal piano intermedio in su. Il confronto disegni, in particolare, è la funzione che ti salva quando il progettista manda la revisione C e non ti dice cosa ha cambiato: se fai offerte su progetti che si muovono, il piano base non ti basta.
I listini veri, in dollari e in euro
Bluebeam pubblica in dollari statunitensi, per utente all'anno. Al listino di agosto 2026, sulla pagina prezzi ufficiale: Basics 260 dollari, Core 330, Complete 440, Max 590. Il piano Max, che aggiunge l'integrazione AI e la revisione dei disegni assistita, è a prezzo introduttivo valido fino al rinnovo del 2027, quindi mettilo in conto come una cifra che salirà. Tutti i piani includono desktop, web e mobile, supporto tecnico, i corsi Bluebeam University e archiviazione cloud illimitata. Sulla nostra scheda trovi il prezzo indicativo in euro, circa 220 euro l'anno, ma il numero che pagherai dipende dal cambio e dal rivenditore: chiedilo scritto.
PriMus Online di ACCA gioca un'altra partita anche sul prezzo. Esiste una versione light gratuita su usBIM che fa computo metrico ed elenco prezzi, e questa da sola copre parecchi lavori piccoli. La versione Full in abbonamento su usBIM.store aggiunge analisi prezzi e contabilità lavori, con 30 giorni di prova, e sulla nostra scheda il riferimento è di 39 euro al mese. Gira nel browser su Windows, macOS, Android e iOS senza installare niente, come spiega la pagina ufficiale, e questa è una novità che chi ha usato il vecchio PriMus desktop apprezza parecchio.

Immagine: ACCA software
PriMus: si parte dalla voce, e il documento nasce già in regola
Con PriMus il gesto iniziale è un altro. Apri il prezzario (l'integrazione con Prezzari-net porta dentro oltre dieci milioni di voci fra listini regionali, provinciali e specialistici), cerchi la voce, la trascini nel computo e poi ci scrivi sotto le misure. Il codice, la descrizione lunga, l'unità di misura e il prezzo unitario arrivano dal listino ufficiale, con la loro provenienza tracciata.
Perché conta? Perché in un appalto pubblico il computo è un documento contrattuale, e la commissione controlla che le voci corrispondano al prezzario di riferimento e che la struttura sia quella prevista. Categorie, sub-categorie, super-categorie, riepiloghi, incidenza della manodopera. Nella versione Full ci sono SAL, libretto delle misure e certificati di pagamento, cioè tutto quello che serve dopo, quando i lavori partono e la contabilità va tenuta secondo le regole del Codice dei contratti. Un foglio Excel con le stesse cifre non lo puoi allegare a una gara, e nemmeno un export di misure prese su un PDF.
C'è un rovescio della medaglia e non lo nascondiamo: PriMus ha un'interfaccia che mostra i suoi anni e una curva di apprendimento seria. Non è uno strumento che apri e capisci in un pomeriggio. La versione cloud ha migliorato le cose, però se non hai mai fatto un computo strutturato il software non ti insegna a farlo, presuppone che tu lo sappia già.
Il punto che confonde più gente
Molti pensano che, misurando su Bluebeam, il computo sia fatto: in realtà con quelle misure hai una quantità, e ti manca tutto il resto. Bluebeam non conosce i prezzari italiani. Non sa cosa sia il DEI o il prezzario della Regione Lombardia, non aggancia il codice voce, non calcola l'incidenza della manodopera, non produce il libretto delle misure. E non è un gestionale: niente giornale dei lavori, niente POS o PSC, niente fatturazione elettronica, nessun collegamento con il Sistema di Interscambio.
Tradotto in pratica: per un appalto pubblico Bluebeam da solo non basta, e chi te lo racconta diversamente sta semplificando. Per un'offerta a un privato su una ristrutturazione, invece, può bastare eccome, e il venerdì sera te ne accorgi.
Bluebeam e PriMus, voce per voce
| Bluebeam Revu | PriMus Online (ACCA) | |
|---|---|---|
| Da dove parte il computo | Misure prese sulla tavola PDF | Voce del prezzario |
| Prezzo | 260, 330, 440, 590 dollari/utente/anno (listino agosto 2026) | Light gratuita su usBIM; Full in abbonamento, riferimento €39/mese |
| Prova | Sì | Sì, 30 giorni sulla Full |
| Prezzari italiani | No | Sì, oltre 10 milioni di voci |
| Analisi prezzi | No | Sì, nella versione Full |
| SAL e libretto delle misure | No | Sì, nella versione Full |
| Misure di perimetro e volume | Dal piano Core in su | Non pertinente, le quantità le inserisci tu |
| Confronto fra revisioni di tavole | Dal piano Core in su | No |
| Collaborazione in tempo reale | Sì, sessioni Studio | Sì, sullo stesso computo |
| Conformità normativa italiana | No | Sì |
| Fatturazione elettronica e SdI | No | Sì |
| App mobile | iOS sì, Android no | Gira nel browser su tutti i dispositivi |
| Supporto in italiano | Sì | Sì, telefono e chat |
Usarli insieme è la cosa più sensata
Il flusso che vedo funzionare meglio negli studi che fanno sia privato sia pubblico è a due tempi, e costa meno di quanto sembri.
Primo tempo, le quantità. Le tavole arrivano in PDF, e su quelle misuri con Revu: metri quadri di intonaco stanza per stanza, metri lineari di canalizzazione, numero di corpi illuminanti. Le misure restano visibili sulla tavola, quindi quando il committente contesta la quantità di massetto riapri il file e gli fai vedere le aree colorate una per una, con i totali a lato. Questo, nelle discussioni, chiude il discorso in cinque minuti.
Secondo tempo, il documento. Le quantità passano nel computo su PriMus, agganciate alle voci del prezzario giusto, con la struttura che l'appalto richiede. Il passaggio non è automatico, e chi ti promette un ponte magico fra i due mondi ti sta vendendo fumo: si fa via Excel, con un po' di attenzione ai codici. Noioso, ma affidabile.
Se il pubblico è la tua attività principale e Bluebeam ti sembra un lusso, guarda alternative italiane con logica simile ma più economiche sul lato computo. Namirial Regolo parte da 99 euro l'anno venduto a moduli e ha l'app gratuita LibrettoMisure per il rilievo in campo, oltre all'integrazione con i servizi Namirial di firma digitale e fatturazione elettronica. Euclide di Geo Network sta su una licenza da 359 euro al listino ufficiale di agosto 2026, è aggiornato al Codice del 2023 e ha il vantaggio della licenza perpetua, che per chi odia gli abbonamenti conta. Nessuno dei due fa takeoff sul PDF come Revu, sia chiaro.
Qui una risposta netta non ce l'ho, e dipende da una cosa che nessuno ti dice in fase di vendita: quante delle tue tavole arrivano in PDF puro e quante in formato editabile. Se lavori quasi sempre su file scansionati, il takeoff su PDF ti fa risparmiare ore vere ogni settimana e Revu si ripaga da solo. Se invece ricevi CAD o modelli, gran parte delle quantità le tiri fuori da lì e la spesa perde senso. Fai il conto su cinque offerte reali dell'anno scorso, non su quelle che immagini di fare. Se poi vuoi una scrematura veloce fra gli strumenti di computo del comparatore, il quiz per trovare il software parte proprio da questa domanda.
Un'ultima raccomandazione operativa, di quelle che fanno risparmiare una figuraccia. Se compri Bluebeam, la prima cosa da fare prima di qualunque preventivo è costruirti i tuoi set di strumenti personalizzati: uno per l'edile, uno per gli impianti elettrici, uno per il meccanico, con colori e unità già impostati. Ci perdi mezza giornata. La recuperi alla seconda offerta, e da lì in poi è tutto guadagnato.


